Il Berretto a Sonagli
Due tempi di LUIGI PIRANDELLO

Regia di MICHELE PUNTILLO

Pirandello ha definito il suo "Berretto a sonagli" come una commedia NATA e non SCRITTA. Tutti gli attori in questo spettacolo cercano di essere personaggi vivi e veri, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.
Il personaggio di CIAMPA, apparentemente grottesco, è in realtà straziante ed è il più moderno degli “eroi” pirandelliani. Il “Berretto” è la storia di un uomo giovane, tra i quaranta e i cinquant’anni che, tradito dalla moglie, accetta la condanna e la pena di dividere l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale. Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni e questo travisava la forza drammatica di CIAMPA, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio apparentemente piccolo ma infinitamente grande.
In effetti Ciampa è il segno di una profonda crisi interiore: pur consapevole dell'insensatezza della maschera che la società gli impone, l'uomo non sa liberarsi da quella falsità che riconosce come l'unico modo possibile di vivere. Ma è anche vero che ci vuole un eroe per sopportare l'umiliazione senza spezzarsi. E allora, chi è in fondo il più forte: chi non scende mai a compromessi o chi porta ogni giorno, senza lamenti, un fardello che per chiunque altro sarebbe troppo pesante?
Michele Puntillo


Ci sono per tutti gli attori dei momenti privilegiati durante i quali essi diventano il personaggio. Continuano a parlare secondo il testo stabilito dall'autore ma è come se lo creassero spontaneamente e si ha la precisa impressione che potrebbero seguitare a parlare spontaneamente senza tradire la loro "parte" : tanto vi si sono immedesimati.
Luigi Pirandello