3 novembre 2007
COMPAGNIA “A.D.A. TEATRO” “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello regia di Michele Puntillo
L’OPERA La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedienti a precisi codici di comportamento: tutto è permesso purchè si salvino le apparenze e ognuno possa mostrare tranquillamente il “pupo”, il burattino che s’è costruito e che gli altri gli impongono.È il succo della ‘filosofia’ dell’anziano scrivano Ciampa, filosofia che lo ha aiutato a vivere finora e che egli intende tenere ferma anche (o soprattutto) nel momento in cui, scoperto il tradimento dellagiovane moglie, accetta la pena di dividere la propria donna con un altro uomo, pur di non perderla.Contro una società ridicolmente perbenista e ipocrita, egli ha la forza di ‘difendere’ la sua infelicità coniugale; in questo sforzo egli è patetico, ma anche infinitamente grande: un paradossale anti-eroe, tra i più moderni del teatro pirandelliano.Derivata, come molte opere teatrali di Pirandello, da novelle precedentemente pubblicate, la commedia ha avuto una storia linguistica particolare: scritta nel 1916 in dialetto siciliano per il grande attore Angelo Musco, nel 1918 fu tradotta in italiano dallo stesso autore. Dietro suggerimento dello stesso Pirandello, nel 1936, ne fu tratta una riduzione in dialetto napoletano ad opera di Eduardo De Filippo.
|
http://209.85.129.132/search?q=cache:RKT7Lw8xNNQJ:www.eventiesagre.com/file-eventiesagre_it/pdf/giovinazzo%2520-%2520depliant%2520festival%2520regionale%2520giovinazzo%2520teatro.pdf+%22michele+puntillo%22&cd=9&hl=it&ct=clnk&gl=it